Ecco Sparc: il nuovo microscopio tutto italiano che fotografa l’invisibile

Sviluppato da INFN, ENEA, CNR e dalle Università italiane un microscopio laser a elettroni liberi che fotografa il microcosmo

Sembra il nome di un personaggio di Star Trek, ma in verità SPARC è una sigla che sta per “Sorgente pulsata autoamplificata di radiazione coerente”, in pratica un laser – progettato e realizzato nei Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Frascati - capace di fotografare molecole, proteine e virus nel pieno della loro attività, nonchè in grado di osservare fenomeni biochimici normalmente ritenuti troppo veloci per qualsiasi microscopio. La risoluzione di questo supermicroscopio a elettroni liberi deriva dall’emissione di radiazioni elettromagnetiche intense e brevi, ottenuta per mezzo di una serie di piccoli magneti di polarità alternata, lunghi circa un centimetro. Queste calamite generano un forte campo magnetico in cui viene immesso un fascio di elettroni. Accelerati dal campo magnetico, le particelle cariche oscillano e si organizzano collettivamente emettendo una radiazione di lunghezza d’onda tipica, detta di risonanza. La lunghezza d’onda di risonanza dipende dall’intensità del campo magnetico e dall’energia del fascio di elettroni. Per variare il colore della radiazione emessa, quindi, basta variare l’energia degli elettroni.